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lunedì 17 gennaio 2011

Calore.


Image by vbooking.org

In cuffia Neelix - When I'm Grown Up, nuovo album, bellissimo.
Sul letto, al mio fianco gu gu gu Rebecca e ZzzzZ zzzZZ zzz moglie.

E' tempo di svegliarsi presto e prendere il bus per KhonKaen. Oggi firmero' il contratto della nostra nuova villetta a schiera, villetta in quartiere residenziale, pre-fatta, pre-pensata, una villetta da catena di montaggio, uno di quei posti che se mi fossero stati proposti 5 anni fa mi sarei messo a ridere e avrei chiesto un altro cuba. Ma la vita cambia...

Ma tagliamo corto, per non scomodare nessuno mi metto in marcia da solo, bus fino alla citta' e da li' tuk tuk fino alla nostra nuova residenza dove incontrero' il padrone di casa, con cui ha parlato mia moglie pattuendo 5000 bat con forniture di basa al mese. In perfetto orario arrivo davanti alla mia nuova casa, premetto che ne ho gia' viste di tutti i colori, da mono-loculi a prezzi folli a mega ville a due piani con tanto di colonne con capitello liberty all'ingresso, ma nessuna di queste aveva il primo requisito necessario, aria. Ossigeno intorno, non riesco a capire come mai le fanno tutte attaccate, ancora un po' se apri la finestra mangi con il tuo vicino. E io, non posso sopportarlo.

Come detto arrivo alle 10 fronte casa. Chiamo per la prima volta il mio prossimo "boss" e lo avverto della mia presenza, imbarazzo dall'altra parte del telefono, non parla inglese. Giro di telefonate e lo avverto da fuori campo, chiama mia moglie. Si presenta con un ora di ritardo e io sono praticamente arrostito con il tuktukaro che aspettava con me. Ma fa niente dai, tempi thai, tempi dilatati. Nell'ora di attesa guardando il grande giardino lo immagino con quella bella piscinozza che fa anche l'ozono terapia che abbiamo visto, fa niente se siamo in affitto, la lasceremo come regalo tra qualche anno...e finalmente arriva.

Riguardiamo la casa, e' praticamente vuota ma fa niente anche sta volta, comprero' tutto io, in giardino ci sediamo e iniziamo a parlare. Con me, in tasca tre mesi di caparra e tre mesi di affitto, come programmato. Ma e' qui.. che casca l'asino.

Tergiversando al telefono con mia moglie ci parla per piu' di mezz'ora poi mia moglie al telefono inizia un discorso prendendola larghissima. Inizio a sentire un leggero calore dietro alla nuca, le dico arriva al punto. Mia moglie "amore, mi ha detto che non sapeva che tu fossi straniero, e vuole 9000 bat, perche' agli stranieri fa questo prezzo". Io, "amore ma siamo sposati e abbiamo pure un figlio", lei "amore lui stLonzo". Ok amore ci penso io.

Saluto, ringrazio. Saluto mani giunte con occhi infuocati, prendo il tuk tuk e gli dico solo due parole "bus station".

Durante il viaggio in tuktuk mi faccio mille paranoie.. il pratino verde inglese su cui mia figlia muovera' i primi passi.. le stanze e il salotto, i fiori che volevo piantare, la piscina che ho visto.. dai 4mila bat in piu' sono noccioline alla fine, davanti hai la tua famiglia..una nuova vita. Devi pensare a loro...e le scuole? Il lotus il bigC makro e pizza company.. tante comodita', una vita normale..

Appunto, ma la mia nuova vita deve iniziare con un bruciore al sedere?

Rientro' a Chumpe', parlo con mia moglie, lei mi guarda non risponde, le dico cosa vorrei, lei mi risponde ... anche io. Amore, scusami ma perche' non me lo hai detto? Perche' tu sei partito in quarta che volevi stare qui e a me va bene quello che vuoi tu, mi basta stare cosi come stiamo sempre.. lo sai..

Amore, fai le borse, ho le palle che fumano, facciamole subito e torniamocene a casa. L'Isola, e' il nostro posto, l'Isola.

Mia figlia a 25 giorni di vita ha gia' fatto 1200 kilometri.

In diretta da un piccolo resort con piccola spiaggia privata e una piccola piscina con un piccolo marmocchio e una piccola moglie vi saluto,

Il sedere e' al fresco in mare.
Con affetto,
a.

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