
Terrazza, vento fresco.
Odore di tabcco e di mare.
Silenzio.
Sono giorni di festa a dodici ore di aereo da qui. L'Italia per la seconda volta in vent'anni ha detto no alla sporca energia nucleare. Abbiamo vinto contro i media, contro la politica malata che tentava disperati salvataggi dell'ennesima speculazione. Gli abbiamo tolto il panino farcito con milioni di euro da sotto le dentiere, a tutti. Non c'e' solo Berlusconi, qui si parla di tutti i partiti. Erano tutti d'accordo. Tranne l'Idv di DiPietro.
Ho seguito grazie a Facebook ed il mio gruppo l'andamento del referendum, ho gioito. Ho visto crescere minuto dopo minuto quel fottutissimo quorum. Ho visto crescere la risposta degli italiani. Eroi che sono andati a votare con un sogno comune, un Italia migliore. E abbiamo vinto. Mi sono commosso davanti ad un pc immaginando e sognando un cambiamento in cui credo. Mi sono commosso ed esaltato leggendo i post di festa dei miei amici, li ho immaginati come me davanti ad uno schermo sorridere ed urlare. Tutti uguali, puliti dentro. La voglia di onesta' ci accumuna, dall'estrema sinistra al centro destra passando per il Movimento 5 stelle, tutti con lo stesso sogno.
Sono andato a letto leggero, per una volta fiero di essere italiano.
Poi ti svegli e inizi a scavare. Si perche' la grandiosita' della rete e' questa, un grande archivio che non si sposta mai. Le informazioni sono sempre li che ti aspettano e oggi avevo voglia di sporcarmi le mani piu' del solito ripercorrendo le inchieste che piu' mi stanno a cuore. La merda e' li che ti guarda e che aspetta di essere fiutata nuovamente. E' merda che non deve essere dimenticata. E' merda che vale oro.
Passando dalle parole assurde di Veronesi che si metterebbe le scorie in camera da letto alla risposta di Greenpace con l'aggiornamento su Fukushima mi ritrovo per le mani l'inchiesta di Gianni Lannes, giornalista freelance con una carriera da rispettare alle spalle. I rifiuti tossici delle dannate centrali smaltite dalla mafia. Come? Affondandoli davanti alla costa, abbandonandoli in complessi industriali abbandonati. Puglia, Calabria, Campania. Gianni Lannes, un eroe di quelli veri non uno stalliere, ha scoperto che il nostro governo ha affidato lo smaltimento dei rifiuti alle cosche mafiose. Non mi stupisce. Al contrario mi stupisce il silenzio della stampa italiana, che come al solito fa orecchie da mercante. Lui e' solo, lo hanno abbandonato tutti in pieno stile omertoso italiano, degni dei piu' viscidi codardi. Questa e' la stampa italiana. Gianni Lannes, qui il suo discorso. Clicca e ascolta le sue parole. Poi taci e rifletti.
Sullo sfondo scorrono immagini di morti e ragazzi deformi per l'inquinamento. Chernobyl non ha insegnato niente, almeno a questi uomini senza un cuore.
Uomini?
Guardo mia figlia, ha 6 mesi. Guardo mia moglie. Le amo con tutto il mio cuore. Non ho nemmeno il coraggio di raccontarle perche' sono scuro in volto. Dove metti le mani, dove scavi, dove gratti e' un dolore. Rapido. Mi chiedo se fosse meglio non guardare, forse dovrei voltarmi come la stampa italiana, fare finta di nulla. Ma non ce la faccio, piu' scavo piu' mi fanno male le mani, piu' mi bruciano gli occhi, piu' sto' male e piu' voglio andare a fondo. Non mi fermero' mai, voglio essere consapevole, non voglio essere parte di questo schifo.
Non e' finita, ieri e' stata vinta un importante battaglia, ma sara' una guerra lunga e dolorosa. Ma io so' da che parte stare, io sono pulito dentro e non cambiero' per 4 pezzi di carta.
Gianni Lannes, questo post e' per te e per tutti quelli che non smetteranno di lottare, eroi veri, non stallieri.
con affetto,
un pompiere qualunque.
a.
Sei un uomo che tutti vorrebbero per amico, ed io sono felice di averti incontrato, si perche' la tua battaglia sara' la mia, loro non si fermeranno mai...(ma gli conviene?)
RispondiEliminaAldo