sabato 20 febbraio 2010

La grande domanda.



Oggi piove.

Mi e' capitato ormai troppe volte per non parlarne.
Accade sempre quando conosco gente nuova, seduti intorno al fuoco. Tutti vogliono sapere chi sono. Ma quando scoprono chi sono sembrano tutti contrariati. Alla persone non piace la mia vita? Sono tutti pronti a giudicare, perche' la mia scelta non e' "normale". Ma cos'e' normale?

La notte arriva sempre veloce sull'isola che non c'e', e spesso ci si trova a consumarla in riva al mare, con un fuoco acceso, qualche spiedino, una chitarra, e la splendida luce delle stelle. Ma spesso questo non e' sufficiente per condividere un momento di spensieratezza, le persone vogliono conoscersi, confrontarsi e paragonarsi. E qui nascono i miei problemi. Si, perche' se fosse per me starei in silenzio e mi godrei il momento, non me ne frega proprio un cazzo di sapere chi sei e cosa ti ha portato qui, piuttosto mi interessa vedere che godi dei miei stessi piaceri. Ma per loro non basta. E partono le domande...

Ma quanto ti fermi qui?...."vivo qui..."
Perche'?...."Come perche'? ...perche' ci vieni in vacanza?"
E che lavoro fai? ..."Niente, adesso penso solo a me stesso"
Ma come non fai niente??!? Non senti il bisogno di fare qualcosa per la societa'?
In Italia che facevi? Come puoi vivere senza lavorare? Dobbiamo fare tutti qualcosa...

Perche'? Perche' ti da cosi' fastidio che io sia riuscito a trovare la porta per uscire da quell'ingranaggio tremendo che mi stava risucchiando e consumando. Perche' devo fare qualcosa per gli altri.. per la societa'. Ma chi cazzo e' questa societa'? E soprattutto perche' devo regalargli la mia vita? Perche' devo lavorare 12 ore al giorno per quattro monete? Perche' devo alzarmi tutte le mattine allo stesso orario e trovare tempo per me solo quando mi viene concesso? Sai una cosa, adesso sono io che ti concedo il mio tempo, non elemosino piu' ore libere. Da oggi ogni secondo e' mio e solo di chi se lo merita, questa e' la verita'. Ma tu non lo puoi capire. Ma come puoi pensare che io possa vivere sugli umori di altri? Su i tempi dettati da gente che neanche conosco?

Ma io una soluzione ce l'ho.

Per evitare questo trauma nelle persone, ho la risposta. Quando mi chiederanno chi sono, rispondero' io sono Alessio, il pompiere. Solo mia madre sa' il perche'.. e se sarai furbo capirai, altrimenti mi darai dell'eroe. Proprio cosi, da oggi, sull'Isola che non c'e' vive Alessio il pompiere. Perche' e' proprio da qui che la mia vita riparte, dal mio primo sogno, dal mio primo desiderio.

Il pompiere.
In diretta dall'Isola che non c'e'.

1 commento:

  1. ahahhaahah! Sei il migliore, ti abbraccio forte, Antonella.

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